Promozione turistica, valorizzazione territoriale, culturale e sociale

Carnevale del Marciapiè

 

Il Carnevale della “Libera Contrà del Marciapiè” si è ormai affermato grazie ad un gruppo di persone di Lazise che sono andati a riscoprire le vecchie tradizioni. Tra queste hanno rispolverato nel 1980 la tradizione di eleggere il “Capo Valar” con i suoi aiutanti “Quel da Re” e “El Cagnol”. Il Capo Valar o “sindico”, in carica per un anno, fungeva da sindaco della via e consigliava, risolveva problemi, manteneva la pace nel suo territorio. Era gran festa ogni anno durante le elezioni; la contrà si tassava per offrire da mangiare e da bere a tutti. La Contrà del Marciapiè, che ora si chiama Via Arco, fa parte della parte più antica di Lazise che fu chiamata “la bastìa”: poteva essere completamente chiusa verso il lago, a protezione contro i briganti, con delle pareti di legno. Fino al diciannovesimo secolo infatti, il lago arrivava fino a metà via, non c'era ancora il lungolago ed i bastioni delle ville fronte lago finivano direttamente nell'acqua.