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LA DOGANA VENETA

Dell’antico edificio doganale, sito accanto alla chiesetta di S. Nicolò sul Porto vecchio, si ha notizie già a partire dal 1329, quando fu chiamato Arsenale o Darsena e venne usato per la custodia della flotta Scaligera. Dal 1405 al 1797 il territorio fu dominato dalla Repubblica Veneta la quale considerava Lazise la chiave al dominio del lago e manteneva nell'edificio della Dogana due imbarcazioni veneziane, di cui resti ancora giacciono nel lago a 100 m di distanza dal porto. Nel 16° secolo fu utilizzato (tenendovi le pecore) per la fabbricazione del salnitro, componente della polvere da sparo. Nel 17° secolo fu smantellato per trasformarlo in una dogana per le merci, le quali transitavano preferibilmente per via lago per evitare i pericoli del brigantaggio nella foresta lugana sulla via che univa il Veneto alla Lombardia. Durante i secoli fu usato inoltre come stabilimento per la filatura del cotone, come mercato e come Casa del Fascio. È stata oggetto di un recente restauro nel 2003, che le hanno restituito gli originari splendori a seguito del quale l'edificio è stato destinato ad ospitare congressi, matrimoni, mostre d'arte, concerti, sfilate di moda, convention, nonchè prestigiosi eventi culturali e mondani. La struttura miscela pregevolmente il gusto di una suggestiva cornice monumentale con le più moderne tecnologie di un polivalente centro congressuale.